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Binario morto

Binario morto è l’articolo introduttivo al Quaderno 15 “Turismo tra rivincita e rigenerazione” in uscita a maggio e che potrete trovare qui

Binario morto

Binario morto… No, non preoccupatevi anche se il titolo suona un po’ lugubre in questo Quaderno andremo a raccontare di binari che ritornano a vivere.

Per questa pubblicazione ci trasferiamo in Francia dove saremo “ospitati” alla Recyclerie un posto che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e che ha qualcosa in comune con Progetto Re-Cycle. Se guardate bene già il logo somiglia moltissimo al nostro.

La Recyclerie rappresenta il primo binario di questo racconto. Quando l’ho visitata a marzo 2022 ero stata favorevolmente colpita dal fatto che questa struttura si era sviluppata lungo un binario e una stazione dismessa. La Recyclerie, come ci racconta Fabrizia Greta Silvestri è sorta, all’inizio come azienda agricola, lungo la vecchia cinta ferroviaria di Parigi nel diciottesimo Arrondissement. Già parlare di un’azienda agricola a Parigi per me è un sogno. 

Binario morto

Al netto di tutte le differenze, la presenza dei binari mi ha fatto pensare subito alla (nostra) Treviso – Ostiglia, una ciclo-pedonale che è stata recuperata lungo una ex ferrovia militare e valorizzata di recente.  Le opere non sono del tutto completate (a marzo 2023 la ciclabile è percorribile da Treviso a Montegalda (VI) per circa 56 km) ma posso personalmente affermare che la Treviso – Ostiglia è diventata un punto di incontro e, durante il Covid, un attimo di serenità e di evasione.

La Recyclerie è invece una struttura di ristorazione/accoglienza, ha iniziato come azienda agricola ed è partita dal concetto di “fare comunità”. Per riagganciarci al turismo sostenibile – goal 8.9 dell’Agenda ONU 2030 – non si può prescindere dal concetto della comunità ospitante per uno sviluppo turistico armonico. È per questo che la Recyclerie mi ha colpito tantissimo: per il coinvolgimento dei clienti, degli abitanti del quartiere di Clignancourt e, in ultima analisi, dei turisti come me che vivono un’esperienza diversa.

Binario morto

Il turismo esperienziale può essere considerato il trait-d’union tra il binario morto di Parigi e il binario morto della Treviso – Ostiglia. Per turismo esperienziale intendiamo un turismo che prevede molteplici attività durante una vacanza, attività che permettono al turista di connettersi a livello umano, emotivo e spirituale al luogo che lo ospita. Stiamo parlando di nicchie di mercato ma cosa è meglio: tante nicchie messe assieme o un turismo “affollato”?

Revenge tourism

Di questo tipo di turismo “affollato” ce ne parla Fabio Casilli con il suo articolo sul Revenge Tourism.

Turismo di rivincita, anche se mi viene meglio chiamarlo di vendetta. Un aspetto del turismo che si è evidenziato dopo il Covid, questa voglia spasmodica di partire i cui risultati sono città sovraffollate con, di conseguenza, un’offerta turistica che rischia di diventare caotica e di bassa qualità. Un’offerta che ha dovuto fare i conti, sia in Francia che in Italia, con la mancanza di personale legata al forzato cambio di lavoro causato dal Covid. Mancanza dello staff senior (in Francia il mercato immobiliare legato alle Olimpiadi del 2024 ha assorbito parte del personale del settore turistico) e mancanza di competenze sul campo dello staff junior.

Di nuovo si pone la domanda “dove sta andando il turismo?”

Per Fabio Casilli la rivincita ha fatto da leva a una revisione generale del turismo, sia da parte degli operatori che dei clienti. I bisogni dei clienti sono cambiati, c’è un orientamento maggiore verso la sostenibilità, il cambiamento dei bisogni ha forzato il cambiamento degli operatori.

Spero davvero che la cosa sia duratura e che non ci stiamo avviando invece verso il binario morto di un turismo vecchio stile con un po’ di green washing. Non ci vorrà molto tempo per scoprirlo.

Destination management

Quando parlo di turismo preferisco farlo con il Destination Management che prevede la gestione di un territorio e la sua valorizzazione con il supporto di operatori che conoscono bene il luogo in cui operano. Importantissimo il ruolo delle OGD – Organizzazioni di Gestione della Destinazione- che dovrebbero dare un impulso effettivo al territorio di appartenenza.  Al momento invece, almeno per quanto riguarda il Veneto, non riesco a vedere nessuna gestione efficace. Tante idee e ben confuse. Una promozione che prevede anche influencer – divertenti – che parlano in veneto e che sono capiti dai veneti ma non da altri. Mi sfugge il nesso su come si spingano le persone da fuori a venire in Veneto, evitando possibilmente di accalcarsi a Venezia. Di sicuro è un mio limite di comprensione

Le attività e i luoghi “oltre Venezia” potrebbero essere davvero tanti e vari. Eccoci, dunque, a far rientrare in campo le proposte di turismo esperienziale, termine che, confesso, detesto cordialmente da quanto è utilizzato a vanvera. Sta di fatto che è necessario proporre qualcosa che resti nella memoria.

Per tornare al nostro binario iniziale potremmo dire che la Recyclerie e l’Ostiglia sono racconti di ferrovie, per me la ferrovia, sopra ogni cosa, racconta il “senso del viaggio”

Binario morto

Racconti su rotaie

Non mi possono non tornare alla mente i viaggi estivi di ritorno – con mia mamma che all’epoca era ancora “foresta” (=non veneta) – al Sud. 

Il Trieste- Lecce era sovraffollato, quando andava bene mio papà riusciva a prenotare dei posti. Se andava male…pazienza. La parte migliore doveva ancora arrivare, quando da Foggia prendevamo la littorina con i sedili in legno. Il ritorno a Venezia/Mestre era, se possibile, ancora più memorabile: il delirio più totale con “i pacchi da giù” da portare su.  Viaggi scomodi, tanto, e treni sporchi. Ma la ferrovia racconta e fa ricordare storie e fa anche comunità. Avete presente in “Benvenuti al Sud” la scena dell’ingorgo sulla Salerno – Reggio Calabria? Ecco, in tante ore di treno era più o meno così, ma questo era esattamente il “senso del viaggio”, lunghissimo, scomodissimo e condiviso con estranei con i quali ci scambiavamo i panini.

Cosa significa questo? Semplice, un’esperienza deve essere vera. Da qui la mia critica al turismo esperienziale: troppe “esperienze wow” sono fasulle e sono dannose per gli operatori seri.

L’ultimo binario

L’ultimo binario morto di questo Quaderno è la foto di copertina di questa introduzione. Si tratta dell’orologio della Vecchia Stazione che ospita il museo dell’impressionismo, il Museé d’Orsay.  Le opere sono fantastiche ma altrettanto fantastico è il lavoro di ristrutturazione e di valorizzazione del museo stesso.  Una prova in più del fatto che da un binario morto può esserci nuova vita.

Bon voyage

Questo Quaderno è dedicato alla V N del 1983 dell’Istituto Tecnico Turistico F. Algarotti di Venezia. I viaggi in treno delle gite e per alcuni, me compresa, in treno anche fino a Londra!

Per scaricare i Quaderni editi da il prato cliccare qui

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Turista o viaggiatore? Identità o anima?

“Turista o viaggiatore? Identità o anima?” Introduzione al Q14 “Dal turismo di massa al turista consapevole”

C’è una frase di un libro che io amo molto, “Il tè nel deserto” (The Sheltering Sky di Paul Bowles) che dice:

“- Siamo forse i primi turisti che vengono qui dopo la guerra

 – Zitto, Tunner! Noi non siamo turisti, siamo viaggiatori

 – Oh! Che differenza c’è?  

– Il turista è uno che appena arriva pensa di tornare a casa, Tunner. Mentre il viaggiatore può non tornare affatto…”

Il romanzo non è certamente un romanzo sul turismo ma la domanda che sorge è: noi, cosa vogliamo essere, turisti o viaggiatori?

Una risposta a questa domanda ce la fornisce l’articolo di Lucia Ammendolia. L’ospitalità diffusa, il profumo dei paesini del Sud, l’accoglienza dei cittadini di questi paesini, il turista-viaggiatore che diventa “… viaggiatore attivo, propositivo, che si interroga su quello che ascolta, che assaggia, su cosa lo emoziona.” Il passaggio da viaggiatore attivo, che si sente accolto, che vuole capire, che “vive” i luoghi, a cittadino temporaneo è breve. Magari da temporaneo poi diverrà permanente, chi lo sa. Magari per mezzo di un turismo consapevole si potranno ripopolare dei luoghi ormai dimenticati o semi- abbandonati. Lo scopriremo nel prossimo futuro.

Passiamo ora a una nuova domanda: c’è la possibilità di pensare a un modo diverso di fare turismo rispetto al turismo di massa?

A questo risponderanno gli articoli di Ermes Tuon e Chiara Pegge. L’articolo di Ermes Tuon tratta del supporto che le mappe digitali possono dare a un turismo più inclusivo, della difficoltà di comunicare tale tipo di turismo e della percezione distorta della disabilità mentre Chiara Pegge si concentra sul turismo culturale, soprattutto musicale, e come questo turismo possa essere un driver per lo sviluppo di piccoli comuni organizzati in rete

E ora manco io…  io cosa voglio?

La mia parte business capisce perfettamente le esigenze degli operatori (a vario titolo) del settore ma so anche che molto modelli di business sono superati dagli eventi, molti dei quali legati al cambiamento climatico. Un marketing plan si costruisce intorno ai target individuati, target diversi hanno bisogni diversi. Risulta evidente che a bisogni diversi corrisponde un’offerta diversa e che c’è chi apprezza, a esempio, la calca di persone e chi no.

A mio parere il punto fondamentale diventa un altro: quanto sostenibile può essere l’industria turistica? Che ruolo possono avere gli operatori?

Ora come ora ci sono luoghi insostenibili e qui non posso non citare la città che più di altre mi “appartiene”, dove ho studiato e lavorato e dove torno, Venezia.

L’educazione

Dopo la pandemia sembra un assalto alla diligenza, è tremendo da vedere. Si possono bloccare i turisti? No, anche se francamente trovo scellerata la proposta dei tornelli. Si possono far entrare tutti? Direi di no. E allora? Credo si tratti di educare il turista – e, non me ne vogliano ma anche molti cittadini, che affittano (magari in nero) tutto l’affittabile – di far scoprire anche altro da Venezia (come ho anche fatto con il progetto Storie d’Acqua), la provincia, la terraferma. Si potrebbe creare nuova occupazione anche in altre aree. La sostenibilità oltre che ambientale è anche economica e sociale, bisogna arrivare ad averne CONSAPEVOLEZZA e non utilizzare il vocabolo sostenibilità come parola alla moda per mantenere lo status quo.  Si possono rivedere molte cose, per Venezia e per ogni luogo, calibrando e armonizzando i tre aspetti  della sostenibilità e rendere i luoghi adatti alle PERSONE, non turisti, non cittadini ma PERSONE.

turista o viaggiatore

Che ne pensate di valorizzare l’ANIMA – non l’identità perché personalmente la considero divisiva- dei luoghi? Ne avevamo parlato anche in un altro Quaderno (il Q11) “Parlare di identità può creare divisione- pensate a nazioni, regioni, città diverse ognuna con una propria identità/storie, un senso di appartenenza più al luogo che ai valori che esso rappresenta- l’anima no, è un livello più intimo ed emozionale, valoriale, non può far dividere le persone ma solo unirle.

Iniziamo a cambiare, ce la possiamo ancora fare

Turista o viaggiatore? Identità o anima? è L’introduzione al Quaderno 14 Dal turismo di massa al turista consapevole. Per scaricare i Quaderni editi da il prato cliccare qui

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Il Tè delle 5 in villa

Il Tè delle 5 in villa a Zero Branco! Ci vedremo finalmente di persona nella splendida cornice di Villa Guidini e del suo parco a Zero Branco in provincia di Treviso

Il Tè delle 5 in villa

L’evento avrà molte sfaccettature, coinvolgerà molteplici protagonisti ed è inserito all’interno del Festival ASviS 2022.

Il tema centrale è legato al turismo sostenibile e al (ri)lancio del territorio anche in ottica turistica, ci sarà una mostra dedicata alla violenza sulle donne e attività di coinvolgimento della cittadinanza.

Il programma si articola in quattro sezioni

Rilanciare il territorio con il turismo sostenibile e inclusivo. Convegno – il 07/10 dalle 14.00 alle 16.30

Luca Durighetto – sindaco Zero Branco – Piste ciclabili, l’acqua, il turismo sostenibile per il rilancio del turismo oltre Venezia

Andrea Tomasoni – Presidente Re-Moove – La disabilità e il turismo inclusivo e sostenibile

Ermes Tuon – Progetto Re- Cycle APS– Mappature, GPS e Google Maps per il turismo sostenibile

Lucia Ammendolia – Consulente turistica – “Visitare e abitare, dal turista al cittadino temporaneo”

Mario Burrascano – AD Uomo e Ambiente – Carbon footprint e water footprint nel turismo

Chiara Pegge – Presidente ScriptaXmanent – Il progetto Alpen Sinfonietta, la musica per le api

Modera Antonella Grana – Presidente Progetto Re-Cycle APS

2. “Dalle donne per le donne” e “Rinascita” mostra fotografica di Raffaella Bordini

In chiusura del convegno presentazione della fotografa Raffaella Bordini e introduzione alle mostre “Dalle donne per le donne”. e “Rinsacita” Le sequenze di scatti presentate da Raffaella Bordini raccontano il percorso di rinascita di una giovane donna vittima di violenza psicologica e del parallelismo tra donna e natura

Inaugurazione dalle 17.30. La mostra sarà visitabile fino al 9 ottobre con orario 10.30/12.30 e 14.30/20.00

3. Mattina del 07/10 giro dimostrativo con le biciclette inclusive di Re-Moove e attività di mappatura con Progetto Re-Cycle

4. Proviamoci insieme – attività dimostrative nel parco di Villa Guidini

Il Tè delle 5 in villa

Pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 c/o Villa Guidini: possibilità di provare le biciclette con Re-Moove

Sempre dalle 15.00 alle 18.00 c/o Villa Guidini con Progetto Re-Cycle: come mappare e    fotografare con fotocamera 360°

Per scaricare il programma del Tè delle 5 in villa in pdf cliccare qui

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Il Tè delle 5 sui Monti Sibillini – Festival ASviS 2022

Il Tè delle 5… sui Monti Sibillini – Festival ASviS 2022

Il Tè delle 5 sui Monti Sibillini – Festival ASviS 2022, un workshop sul turismo sostenibile

Il nostro Tè si sposta finalmente in presenza a Bolognola, piccolo borgo in provincia di Macerata. Come sapete, o magari lo scoprite ora, abbiamo più attività progettuali aperte nel Comune. Questo workshop, inserito nel Festival ASviS 2022, si coordina con le attività di un altro nostro progetto: Alta Formazione 1070.

Teniamo molto allo sviluppo di un turismo veramente sostenibile, e se possibile inclusivo, soprattutto per le aree montane. Da questo nascono i nostri progetti.

Bolognola ha una storia molto particolare. Ci siamo conosciuti all’epoca del sisma in Centro Italia (2016). Da allora questo piccolo comune ha dovuto – e saputo – affrontare problemi enormi legati alla ricostruzione, a emergenze neve e, da ultimo, il Covid. Eppure, seppur piccolissimi (180 abitanti) sono ancora lì più forti che mai, con progetti sempre più ambiziosi.

Il progetto che raccoglie tutti gli aspetti è legato alla costruzione dell’identità “1070”, il numero che rappresenta l’altezza di Bolognola sul livello del mare.

Il Tè delle 5… sui Monti Sibillini – Festival ASviS 2022

Il workshop

In questo workshop esploreremo le tematiche del turismo sostenibile legate allo sviluppo di progetti complessi. Prevediamo anche un momento di lavoro condiviso per ragionare insieme su quanto esposto.

Come si lavora sull’identità di un territorio? Come valutare l’impatto del turismo su un territorio? Come gestire un progetto complesso che prevede la partecipazione di più organizzazioni e stakeholder? L’ospitalità diffusa può far da volano per lo sviluppo territoriale?

Dove: Bolognola (MC)- Sala Convegni Filippo Marchetti

Quando: 14 ottobre dalle 14.30 alle 18.00

Programma

Cristina Gentili – sindaca Bolognola – 1070 costruire l’identità del luogo

Lucia Ammendolia – consulente turistica – Ospitalità diffusa e paese albergo

Mario Burrascano – AD Uomo&Ambiente – La Valutazione di Impatto Ambientale nello sviluppo di progetti sostenibili

Antonella Grana – Presidente Progetto Re-Cycle APS – Un modello da utilizzare per lo sviluppo di progetti complessi

Lavoriamoci un po’ insieme – Esercitazione pratica – Sviluppo guidato di un progetto

Per scaricare il programma ” Il Tè delle 5 sui Monti Sibillini – Festival ASviS 2022″ cliccate qui

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I Tè delle 5: turismo e sostenibilità

Avevamo già trattato dell’argomento nel corso del Festival ASviS del 2020. In questa nuova edizione del Tè delle 5 torneremo a parlare di turismo e sostenibilità, dando voce soprattutto agli amministratori locali e a esperti del settore.

Spazieremo dall’ospitalità diffusa fino ad arrivare alla “croce e delizia” del rilancio dei territori dopo il Covid.

Cosa possono fare gli amministratori pubblici? Ci sono possibilità turistiche per i Comuni più piccoli e poco conosciuti della provincia Italiana? Il PNRR serve, o non serve per nulla? E’ difficile da gestire per chi ha poche risorse umane nel proprio organico? Quanto può essere importante l’ospitalità diffusa e il Paese Albergo proprio per i Comuni più piccoli?

I Tè delle 5: turismo e sostenibilità

A tutto questo risponderemo a partire dal 24 maggio per 6 puntate. Saremo, come sempre,  online sul canale YouTube (iscrivetevi per avere le notifiche) e sulla pagina FB (seguiteci).

Questo il programma dei nuovi “Tè delle 5:turismo e sostenibilità”

24/05/2022 (ore 17.30) Piergiorgio Dal Ben – Assessore al turismo Comune di Monastier (TV) –

Riscoprire il territorio del Comune del Gioco

27/05/2022 (ore 17.30) Chiara Pegge – Presidente ScriptaXmanent (PD)-

La musica per le api e il valore del territorio alpino

31/05/2022 (ore 17.30) Lucia Ammendolia – Consulente Turistico –

Turismo a misura di luogo

06/06/2022 (ore 17.30) Carlo Frascà – Responsabile progetto Paese Alberga di Caulonia (RC) – e Rosario Zurzolo – Titolare Cooperativa Jungi Mundi di Camini (RC)-

Cultura e territorio e Inclusione e sviluppo

13/06/2022 (ore 17.30)  Luca Durighetto – Sindaco Zero Branco (TV) –

Prospettive turistiche e progetti aggregativi

16/06/2022 (ore 17.30) Cristina Gentili – Sindaca di Bolognola (MC) –

Ricerca, formazione, digitale e cultura per il territorio montano

I Tè delle 5: turismo e sostenibilità

Come sempre a coordinare le attività e dialogare con i nostri ospiti ci sarà Antonella Grana, presidente Progetto Re-Cycle

Desiderate proporre degli argomenti? Scriveteci! info@progettorecycle.org

Nel frattempo venite a trovarci alle 17.30 al nostro canale YouTube e alla nostra pagina FB

PS Piccola anticipazione… Stiamo programmando un Tè in presenza!

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Consapevolezza e sostenibilità

L’accresciuta consapevolezza sulle tematiche della sostenibilità è un dato di fatto del 2021. Resta ancora moltissimo da fare – è sufficiente considerare come si è conclusa Cop26 – ma almeno i tre pilastri sono diventati di dominio pubblico: è quanto meno opportuno ricordare, infatti, che la sostenibilità non è solo ambientale ma anche sociale ed economica.

Nel 2021 ci siamo mossi su più fronti, abbiamo toccato tutti e tre gli aspetti e i numeri che abbiamo raggiunto ci confortano molto sulla sensibilità raggiunta dalle persone sul tema della sostenibilità.

Consapevolezza e sostenibilità

E ora… diamo i numeri… in senso buono!

I risultati delle ultime attività on line e in presenza che abbiamo inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile ci fanno capire che, benché come associazione abbiamo ancora molto da fare, la strada è quella giusta.  Questi numeri, che si riferiscono al mese di ottobre 2021, sono per noi un nuovo punto di partenza.

Persone raggiunte online sui vari canali: 20.493

Interazioni: 1225

Visualizzazioni dei video – YouTube e FB – 3300

Persone che hanno partecipato in presenza: circa 80

I video principali:

#raccogliescatta relativo a:

Goal 11 Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Goal 12 Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

#disentieroinsentiero #accessiblelife relativo a:

Goal 8- Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti (8.9 turismo sostenibile)

Goal 10 Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

Goal 11 Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

#fotografiasociale relativo a:

Goal 5 Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

Ultimo ma non meno importante: Geo for Good 2021

Il nostro Ermes Tuon era tra il relatori e #disentieroinsentiero #accessiblelife è stato inserito tra i migliori progetti del 2021! Ecco i tre video principali

Chi vuole unirisi a noi per lavorare per una maggiore consapevolezza della sostenibilità? Per associarsi cliccare qui

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Accessibilità e digitale si incontrano

Accessibilità e digitale si incontrano al Tè delle Cinque – Etica e Aritmetica – in una puntata speciale in streaming il 20 maggio.

Quale supporto può dare il digitale per rendere il mondo (digitale e non) più accessibile per i disabili?

Antonella Grana ne parlerà con il nostro Ermes Tuon che ci racconterà del progetto  #Accessiblelife #disentieroinsentiero, la mappa digitale dei luoghi all’aperto accessibili di tutto il mondo.

Accessibilità e digitale

Parteciperà inoltre Andrea Tomasoni, che ci illustrerà le attività della start-up Re-Moove, dedicata alla mobilità e al turismo inclusivo. Venite a scoprire i luoghi già inseriti nella mappa per poterli visitare sia nel virtuale che nel reale.

Accessibilità e digitale

Vi aspettiamo il 20 maggio alle 17.00 pagina FB e canale YouTube di Progetto Re-Cycle per la puntata che sarà inserita nel GAAD -global accessibility awareness day –

Celebrate con noi il decimo Global Accessibility Awareness Day (GAAD), quando accessibilità e digitale si incontrano.

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Il Tè delle Cinque – etica e aritmetica

A marzo ricomincia ”Il Tè delle cinque” con un sottotitolo particolare: etica e aritmetica. L’edizione è completamente rinnovata e segna un cambio di passo rispetto alle serie precedenti, riportando il focus sul riciclo come valore per la sostenibilità, da sempre tema cardine di Progetto Re-Cycle. 

Il Tè delle cinque - etica e aritmetica

Con lo scoppio, inaspettato, della pandemia avevamo momentaneamente concentrato i nostri sforzi sulle ripercussioni della crisi a scapito delle attività produttive e sugli aspetti della riorganizzazione sostenibile, che rappresentano il necessario contraltare alla pandemia stessa.

Benché certi del fatto che prima o poi ne usciremo, osserviamo i cambiamenti che hanno stravolto il nostro mondo, la nostra società così come la conoscevamo. Nulla tornerà come prima, anche perché diamo per certa la necessità di un cambio di passo. Dovremo rivedere tutto in ottica più sostenibile, anche partendo dall’economia e dai processi produttivi, dalla fruizione del territorio, dalle relazioni umane: perché la sostenibilità non è solo ambiente ma anche società ed economia. Rivedere non significa rinnegare ma ripartire da quanto c’è di buono per rivalorizzarlo e dare nuovi spunti e impulsi costruttivi

Il filo rosso di etica e aritmetica

Il filo rosso che legherà i nuovi episodi de “Il tè delle cinque” saranno due parole che vogliamo leggere una vicino all’altra: etica e aritmetica

Nella ripartenza, l’etica in economia dovrà necessariamente convivere con l’aritmetica del profitto. Questo noi lo crediamo fermamente. Pertanto gli ospiti che interverranno – provenienti da vari settori – daranno voce, con le loro esperienze, alla nostra forte convinzione. Parleremo di turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia, di turismo sostenibile  e accessibile. Il tema non è nuovo al nostro programma. Nei nuovi Tè tratteremo di  argomenti come il  paese albergo e l’hotel diffuso, della nostra mappa digitale dei luoghi accessibili #accesiblelife #disentieroinsentiero

accessible life
Il Tè delle cinque - etica e aritmetica

Dal mondo delle aziende porteremo gli esempi virtuosi di Bcorp e Società Benefit (sono aziende a duplice finalità, che perseguono volontariamente, nell’esercizio dell’attività d’impresa, una o più finalità di beneficio comune, oltre allo scopo di lucro) contando – con il supporto di Uomo&Ambiente, società Benefit anch’essa – sulla presenza costante di ospiti provenienti da quell’ambiente

 Avete anche voi delle proposte? Degli argomenti di cui vorreste parlare? Compilate il modulo e vi contatteremo con piacere

Il 12 marzo alle 17.00 andrà in onda la prima puntata e potrà esser seguita alla nostra pagina FB, LI e YouTube.  In quella sede coglieremo l’opportunità per esporre un nuovo progetto in linea con la natura di Progetto Re-Cycle. Sarà anche la buona occasione per salutare i nostri partner in questa avventura: RespireScriptaXmanent e Uomo&Ambiente.

Grazie a Carla A. Bordini Bellandi che ha partecipato alla stesura dell’articolo

Aggiornamento puntata del 20 maggio

Puntata speciale del Tè che sarà inserita nell’evento GAAD. Racconteremo del progetto di Ermes Tuon di mappa virtuale condivisa e ospiteremo Andrea Tomasoni di Re-Moove – enabling society e turismo inclusivo

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Corsi per la sostenibilità

Dopo i Tè delle Cinque iniziamo a trattare dell’argomento – ampio, fin troppo – sostenibilità con una serie di corsi on line sui goal discussi durante le dirette. Ci soffermeremo perciò sul goal 12 – produzione sostenibile – goal 8 – digitale, territorio e turismo sostenibile – Riteniamo sia importante proseguire sulla strada intrapresa, di approfondirla e di fornire gli strumenti per agire sulla sostenibilità. I “corsi per la sostenibilità” si rivolgono principalmente al mondo delle aziende, ai professionisti e agli studenti. Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e da professionisti e saranno gestite in modo interattivo – su piattaforma Google Meet – tutti i martedì e giovedì dalle 18.00 alle 20.00, a partire da martedì 17 novembre.

Corsi per la sostenibilità

L’arte di progettare – goal 12  

Ore totali 6 – dal 17 novembre al 24 novembre – docente Carlo Gaino

Progettare a regola d’arte. Come può la progettazione impattare positivamente su una produzione più sostenibile? Semplice, si tratta di ragionare sui principi del design industriale che hanno portato allo sviluppo di un oggetto ben fatto, su come può essere usato e ri-usato. Il corso si suddivide in 3 moduli di 2 ore che possono essere seguiti anche singolarmente

1)      La progettazione per la produzione alimentare

2)      La progettazione per il settore bagno

3)      La progettazione per l’arredamento

Prezzo per l’intero corso € 90.00, per singolo modulo € 40.00

Innovazione di prodotto – goal 12

Ore totali 14 – dal 26 novembre al 22 dicembre

Cosa significa innovare?  E’ necessario rompere completamente con il passato oppure, più semplicemente, si parte dal passato per ri-vedere, ri-interpretare, ri-creare? L’innovazione gioverà a qualcuno o l’operazione è fine a sè stessa? In breve, chi vorrà acquistare il mio nuovo (o rimesso a nuovo) prodotto? Il corso di 14 ore totali si suddivide in due macro aree: design industriale e marketing strategico

Design industriale – docenti Carlo Gaino e Giorgio Gaino:

  • Innovazione di prodotto: analisi di una azienda e progettazione di una strategia industriale dal punto di vista del prodotto – 3 ore
  • Concept design 3 ore
  • Styling: creatività formale applicata al prodotto – 2 ore
  • 3D virtual modelling – 2 ore

Marketing strategicodocente Antonella Grana

  • Business model canvas: il vostro modello di azienda – 2 ore
  • Value proposition design il vostro valore aggiunto rispetto alla concorrenza 2 ore

Prezzo del corso € 210.00

Il racconto digitale del territorio – goal 8

ore totali 12  – dal 12 gennaio al 28 gennaio 2021 – docenti Ermes Tuon e Emanuele Persiani

Come si valorizzza un territorio? Esistono supporti tecnologici per comunicare? Il corso si propone di insegnare come utilizzare la tecnologia per migliorare il proprio racconto

La comunicazione visuale e interattiva permette di comunicare il territorio in maniera veloce ed efficace, attraverso un racconto digitale realizzabile con strumenti di utilizzo pubblico accessibili online.

L’intento è quello di fornire una conoscenza di base degli strumenti disponibili, e le prime nozioni di utilizzo

  • Utilizzo di Google Maps, My Maps e Street View – 2 ore
  • Le foto sfere e le foto classiche due diversi modi di esplorare il territorio – 2 ore
  • Il proprio sito – regole di base per un buon sito – 2 ore
  • Creare il racconto digitale: facciamo un piano – 2 ore
  • Targettizzare il proprio racconto – 2 ore
  • Utilizzo dei video – 2 ore

Prezzo del corso € 180.00

La vendita: trasformazione dei bisogni dei clienti  verso la sostenibilità – goal 12

ore totali 6  – dal 2 febbraio al 9 febbraiodocente Antonella Grana

Oggi, più che mai, è necessario rivedere i processi aziendali nell’ottica della sostenibilità. I clienti sono cambiati, stanno cambiando. Come deve relazionarsi il venditore, nel ruolo di ambasciatore della propria azienda, con i nuovi bisogni del clienti?

  • non vendiamo solo la parola “sostenibilità” ma vendiamo la filosofia e i processi sostenibili della nostra azienda – 2 ore
  • L’impatto dell’agenda ONU 2030 sulle aziende e sui consumatori – 2 ore
  • Com’è cambiato il processo di vendita (esempio le video chiamate) cosa vogliono i clienti? – 2 ore

Prezzo per il corso € 90.00

Corsi per la sostenibilità

La sostenibilità nella moda – Goal 8-12

ore totali 12 – dal 11/02 al 02/03 docente Carla A. Bordini Bellandi

L’emergenza pandemica ha definitivamente destabilizzato i precari equilibri che regolavano il mondo del tessile e dell’ abbigliamento fino allo scorso marzo. La moda, oggi, è insostenibile e fare sostenibilità è diventato un dovere.

Nel contesto del corso osserveremo i numerosi cambiamenti che caratterizzano le scelte dei consumatori e percorreremo le strade attraverso cui passano le inderogabili scelte sostenibili da operare all’interno dei comparti.

Storia, filiera, supply chain, materiali, additivi, fornitori, fast fashion, nuovo concetto di lusso, nuove tecnologie, modelli di business sostenibile, performance ambientali, certificazioni, marketing, comunicazione, greenwashing: questi e altri argomenti saranno oggetto del corso, con l’intento di accompagnare i partecipanti verso la scelta mirata e consapevole di un persorso sostenibile.

Prezzo per il corso € 180.00

I corsi saranno attivati con minimo 10 iscritti per corso

Per il modulo di pre-iscrizione ai corsi per la sostenibilità cliccare QUI

Per scaricare il programma cliccare qui

Quanto incassato per i corsi sarà utilizzato per i compensi dei docenti, per i nostri progetti e per consolidare la presenza attiva di Progetto Re-Cycle sul territorio

Vuoi associarti a Progetto Re-Cycle? Clicca qui

Foto di copertina di Carla A. Bordini Bellandi

In collaborazione con AidA Marketing&Formazione

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Turismo di domani e turismo sostenibile

Da ottobre 2020 il turismo di domani e il turismo sostenibile iniziano ad assumere sempre più importanza per Progetto Re-Cycle. Lavoriamo ormai da tempo su progetti di digitalizzazione per i territori, il progetto #disentieroinsentiero sull’accessibilità e sulla valorizzazione di luoghi poco conosciuti sta acquisendo sempre più visibilità mentre emergono risvolti sempre nuovi e talvolta inattesi

Turismo di domani sostenibile

Respire – Francia

E ora che succede di nuovo? Succede che siamo entrati a far parte di un’associazione che si occupa di turismo e soprattutto del turismo di domani , che impara dalla pandemia, con un “respiro” internazionale. Si tratta dell’associazione Respire, le Tourisme de Demain” con sede in Francia ma con un forte sviluppo in altre parti del mondo, soprattutto USA e Giappone.

Crediamo fermamente nell’interazione e nell’integrazione tra ambiti diversi, per questo da noi si troveranno aspetti legati alla cultura del territorio, del turismo e dell’ambiente, della sostenibilità e della cultura del lavoro

Noi continueremo con le nostre attività a cui si aggiungeranno nuovi progetti, anche con il supporto dell’associazione ScriptaXmanent.  Eccovi alcuni spunti:

Progetti digitali e il progetto di accessibilità e digitalizzazione 

Rivalorizzazione di aree dimenticate, soprattutto borghi montani

Rivalorizzazione – anche culturale – di aree urbane

Creazione di gruppi di lavoro

Poc’anzi parlavamo di ambiti che si integrano: immaginate tutto ciò anche in ottica di un turismo di domani, maggiormente rispettoso dell’ambiente e più inclusivo.

Turismo di domani sostenibile

Contiamo poi di portare le tematiche e le competenze di Progetto Re-Cycle anche in Francia e in altri paesi… Riuscite a vedere tutto il lavoro che c’è da fare?

Chi vorrà unirsi a noi sarà il benvenuto! Un po’ di aiuto non guasterà di certo

Vuoi maggiori informazioni? Scrivici a info@progettorecycle.org

Vuoi associarti? Ecco il link per il modulo

E ora Bon voyage! Non ci resta che partire, a presto con le prossime notizie!

Potete trovare alcune notizie su Respire anche nei nostri Tè delle Cinque con Fabio Casilli  e nella puntata del Tè delle 5… alle 18 sul turismo sostenibile

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